Juventus - Milan 3-2 | La nostra analisi.

Affliggersi per la sconfitta di ieri sera allo “Stadium” francamente non ha molto senso. Che la squadra fosse a pezzi e non in grado di far fronte a sfide con squadre di alta classifica era chiaro da qualche settimana. Una sconfitta con la Juventus in trasferta era ed è nell’ordine delle cose. Se il Diavolo si trova con soli otto punti dopo sette partite (uno in più dello scorso anno) non è grazie alla botta a strisce bianco nere ma per via dell’imbarazzante cammino avuto con Verona,Torino e Bologna. In particolare il pareggio con i felsinei è la cartina di tornasole di quanto vale il Milan oggi.
La poco premiata ditta Diamanti & co. ha preso sberle da chiunque quest’anno, l’unica volta che hanno “rischiato” di portarsi a casa uno scalpo è stato nel tremendo pareggio infrasettimanale dove sino all’89’ conducevano per 3-1 contro gli “allegri boys”, allegri con la minuscola si badi bene.
Piuttosto dopo ieri sera è stato ancora più evidente la fragilità tecnica e mentale di una squadra senza capo ne coda che, proprio perché a tratti ha giocato bene, al minimo errore concede sempre gol, siano essi da lontano, da dentro i diciotto metri, su angolo o su punizione non fa differenza.
Se sbaglia l’appoggio Zapata immediatamente si scatena un contropiede senza nessuno che faccia argine in tempo, se anche la punizione è centrale il portiere (Abbiati, sempre lui) non è in grado di opporre una resistenza degna di questo nome, se Montolivo incespica su un disimpegno subito Giovinco arriva in area con facilità degna del Brasile 70’!
Oggi sentiamo ancora la solita tiritera sugli infortunati, sul fatto che la classifica conta alla fine e ci possiamo anche credere. Quello a cui non possiamo credere è perché il Milan, pur con tutti gli infortunati, dovrebbe essere inferiore al Bologna, al Verona, all’Udinese, al Parma etc…
E’ anche sterile mettersi a fare pagelle o graduatorie di merito, gli unici che si salvano sono De Jong e il bistrattato Muntari che, con tutti i suoi limiti, almeno lotta e qualche gol lo segna al contrario di Matri (11 milioni… forse che forse, per avere ugualmente 7 punti, si poteva puntare su Niang per vedere se nel Milan ci puo stare o su Petagna?) e Robihno, quello che quest’anno farà sfracelli perché c’è il mondiale e quindi gli allunghiamo anche il contratto.
Ribadiamo la nostra tesi: il Milan si è rinforzato rispetto alla scorsa stagione e probabilmente quando torneranno tutti risalirà, anche se non abbastanza. Il problema è che tutti gli avversari si sono rinforzati di più e meglio. Oggi come oggi augurarsi qualcosa di più dell’ Europa League è qualcosa che attiene alla serie “Ai confini della realtà” più che alla realtà vera e propria, anche perché bisogna sperare che chi sta davanti imbrocchi una serie tragica come quella del Milan attuale.
La sosta farà bene più che altro a noi tifosi, ormai esausti nel vedere performance imbarazzanti una di seguito all’altra. Buon riposo a tutti, ne abbiamo davvero bisogno.

Andrea Matani Amazing Milan

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