Super Mario, why always him?!

Partiamo con una premessa, giusto per essere obiettivi ed evitare di essere fraintesi: Balo non è uno stinco di santo, se le cerca, parla troppo, spesso si tuffa appena lo sfiorano ed ha atteggiamenti irritanti.
Detto questo ci pare evidente che sia oramai preso costantemente di mira da avversari e, spesso, dagli arbitri.
Non sapremo mai cosa abbia detto di cosi terrificante alla mamma dell'arbitro Domenica per prendersi tre giornate ma certamente dalle immagini non sembrava aver trasceso più di altre volte.
O perlomeno, e qui viene il bello, non sembrerebbe aver dato di matto più di quanto gente come Totti, Cambiasso, Chiellini o altri gentiluomini non facciano ogni domenica allorquando una decisione degli ex uomini in nero non soddisfi il loro palato.

Basta leggere i labiali di lorsignori per rendersi conto di quanto sosteniamo. Fatto sta che, per il quarto anno consecutivo, il già derelitto Milan andrà a giocarsi le prossime partite tra cui, casualmente, la gara contro la Juventus senza l'unico giocatore attualmente disponibile che, con pregi e difetti, sappia giocare a calcio nel senso che non tira solo calci in avanti alla palla.
Se pensassimo alla malafede di chi governa il mondo pallonaro avremmo già staccato la spina dopo calciopoli, ma siamo ancora qui a seguire questo stramaledetto sport e quindi dobbiamo ritenere che non ci sia premeditazione o astio nei confronti di Galliani & Co, ma forse è il giunto il momento di rivedere alcune leggende metropolitane che vedrebbero il Milan sempre e soltanto favorito dal palazzo mentre nel mondo di Alice nel paese delle meraviglie vivono i cherubini Interisti, Juventini, Fiorentini e chi più ne ha più ne metta.
Sarebbe il caso che la società, Galliani in primis, invece di fare qualche dossier arbitrale ogni morte di papà e rilasciare dichiarazioni demenziali all'uscita dei vari ristornati dove si scambiano Birsa e Antonini, trovasse il tempo per raccontarci quali sono le strategie societarie nel medio periodo sul mercato e sulla programmazione societaria, trovasse la voglia di difendere i suoi giocatori da interventi killer come quello di ieri di Albiol su Mario, rispondesse con garbo ma rispondesse ai continui attacchi che arrivano dalla riva dell'Arno. Detto questo, Mario datti una regolata e cresci, abbiamo bisogno di un campione in campo e non di uno psicopatico fuori.

Andrea Matani
Amazing Milan

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