Milan - Sampdoria 1-0 | Un Milan triste.

E’ stato un Milan triste, come lo stadio in cui ha giocato (senza la curva), triste come l’umore dei tifosi che, cosi dimessi, non lo erano nemmeno l’anno scorso quando di motivi ce n’erano anche di più rispetto a questa stagione. Nonostante l’aura grigia che circonda il momento rossonero però il gruppo ha reagito e portato in cascina altri tre punti. Un brodino caldo in attesa dell’ Ajax e della Juventus che potrebbero far rimpiombare nel più tetro sconforto l’ambiente di Milanello al di là delle dichiarazioni di facciata che indicano nel “dopo la sosta” il tempo in cui ci sarà la riscossa. Certo che arrivarci con una sconfitta sul groppone non sarebbe cosi stupefacente visto che a infliggerla sarebbero gli uomini di Conte.


Il Milan di Bologna, se non altro, al di là delle raccapriccianti disattenzioni difensive degne di un film di Romero aveva giocato piuttosto bene dalla cintola in su, creando una decina di palle gol… poi malamente sfruttate (ma questo è un altro discorso). La versione andata in scena contro la Samp invece è stata farraginosa in avanti e decisamente più arcigna dietro con De Jong ancora nei panni della muraglia cinese.

E’ quindi evidente come il problema principale di Allegri, tra i tanti, sia quello dell’equilibrio. Se la squadra attacca, e bene, si scopre in modo irreparabile anche perché le amnesie del quartetto arretrato (chiunque lo componga) non sono risolvibili con dosi massicce di Acutil. Se invece ci si difende, discretamente, i rifornimenti alle punte arrivano come l’acqua al deserto.

Insomma un rebus degno della miglior settimana enigmistica. Anche perché al momento Matri non riuscirebbe a infilare una palla nemmeno in una piscina mentre Robinho, beh si commenta da solo.

La realtà, dichiarazioni a parte, è che Settembre è finito e il Milan è staccato di dieci (dieci!!!) punti dalla prima in classifica e qualcosa meno dalle altre inseguitrici. Quindi, anche per i più fanatici sognatori ammiratori di Walt Disney, fuori dalla lotta scudetto dopo sei partite. Ipotizzare un'altra remuntada come quella appena vissuta appare davvero arduo.

Vero che dopo la sosta riappariranno Kakà nelle vesti del Messia ( anche se in quali condizioni non è dato sapere nemmeno al divino Otelma), Balotelli (magari con massicce dosi di bromuro) e i vari assenti lungodegenti alcuni dei quali potrebbero essere già avvistati ad Amsterdam.

Sicuramente con il roster al completo qualcosa di meglio lo potremo vedere, quanto poi sarà sufficiente per poter rientrare nella lotta di vertice dovremo scoprirlo giornata dopo giornata sperando che tutte le squadre davanti perdano colpi e si autoeliminino come fece l’Inter di Stramaccioni.

L’equivoco di questo Milan è che sicuramente si è rinforzato ma i concorrenti lo hanno fatto di più e meglio. Ora lo sappiamo, non resta che sperare in un nuovo miracolo.

Andrea Matani

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