IL MERCATO ESTIVO DEL MILAN


Al suono del gong che ha chiuso il mercato estivo 2013 questa volta non ci sono stati i botti che tutti si aspettavano, tutto era già stato fatto, in bene o in male.

Il Milan, come avevamo anticipato, alla fine i colpi li ha fatti anche se, forse, non erano quelli attesi dalla folla e dalla carta stampata.

Comunque lo si giudichi, il ritorno del figliol prodigo Kakà è, a suo modo,

un colpo. Sicuramente lo è per la mediaticità dell’operazione in stile “volemose bene” ma è indubbio che anche tecnicamente il livello della squadra si sia alzato rispetto al paragone con Boateng nella posizione di trequartista.


Ricky può agire tra le linee ma anche da seconda punta (come nel suo ultimo anno rossonero) ed ha l’ultimo passagio per innescare Balo e il secondo compagno di reparto che lo affiancherà.

Certo stride l’aver ripreso un giocatore di quasi 32 anni che non gioca con continuità da almeno tre, dopo aver sbandierato per due stagioni la politica dei giovani su cui si sarebbe costruito il Milan del futuro. E non sono nemmeno chiari i termini economici dell’operazione con il passaggio da 10 netti di ingaggio a 4 dopo che per due estati l’operazione era stata definita irrealizzabile per motivi fiscali. Ma siccome non siamo giornalisti del Sole 24 ore ci limitiamo ad osservare queste piccole incongruenze e ad accogliere “Smoking Bianco” alla Scala del calcio nella speranza che di rivedere le giocate dei tempi belli.

In accoppiata con Ricky arriva anche Matri (per il quale è stato "sacrificato" Boateng). Fortemente richiesto da Allegri, rimasto orfano di una prima punta di ruolo dopo lo stop di Pazzini (a proposito, ma la prima punta non era Balo?) sicuramente aggiungerà peso all’attacco, profondità e gol certi. Inoltre il lamento di Conte da Torino lascia intuire anche il peso nello spogliatoio dell’ex primavera rossonero e quanto a Torino fosse considerato al di là che scaldasse la panca più spesso di quanto non corresse sul prato dello Juventus Stadium.

Allegri ora ha in mano una squadra a sua immagine e somiglianza e tarata per il 4-3-1-2, suo marchio di fabbrica a Cagliari e che solo parzialmente ha potuto esibire con uomini idonei a Milano (prima Seedorf e poi l’adattato Boateng).

Inoltre il roster è le scelte sono tutte di livello medio alto, basti pensare che oltre a Balotelli circolano in attacco “Il Faraone”, Niang, Pazzini, Matri, Robinho, Saponara (altro acquisto di cui non parla nessuno ma che se è quello visto a Empoli l’anno scorso farà parlare di se e presto..) e da Gennaio anche il sottovalutato Honda. Non sembra proprio un reparto offensivo cosi scarso e privo di alternative.

Il centrocampo e la difesa invece restano, grosso modo, quelli dello scorso anno. Silvestre è un rincalzo per la coppia centrale Mexes/ Zapata. Confermatissima con i suoi pregi (autostima, fisicità, presenza) e difetti (leggerezza, deconcentrazione, piedi non sempre educati). Bene invece sui lati con Abate in ripresa, De Sciglio futuribile Djalma Santos e la riscoperta di Emanuelson nel suo ruolo originario per il quale era stato preso dall’ Ajax.
(La prossima volta, caro mister, quanto vogliamo aspettare per accorgercene? 4/5 anni?)

Centrocampo più brillante con Poli, in grado di fare le due fasi e soprattutto di inserirsi con profitto in area avversaria come fatto a Verona e il ritorno ad alto livello del “muro” De Jong. Certo la tecnica di Xavi, Iniesta e Busquets resta un'altra cosa ma la sensazione di avere più ritmo e più alternative è facilmente percepibile.

Ora Allegri ha una macchina di buon livello per competere da subito per i primi posti e soprattutto i giocatori per mettere in campo il modulo da lui più conosciuto e preferito. Juve e Napoli sembrano oggettivamente superiori mentre con Roma e Fiorentina  si può tranquillamente competere ad armi pari se non da una posizione di leggera supremazia che dovrà essere garantita dal valore aggiunto del numero 22 rossonero. Per il resto servirà l’unico ingrediente mancato negli anni del regno di Max: un gioco internazionale, riconoscibile e produttivo.

Amazing Milan (AM)

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