Work in Progress


Nelle giornate in cui la Fiorentina annuncia Gomez come fosse Gerd Muller e la Juve tratta Ogbonna come il nuovo Thiago Silva, incidentalmente, in stile low profile si raduna anche il Diavolo 2013/2014 versione 1.0.
Abbandonati ormai da qualche anno i fasti degli elicotteri con Wagner in sottofondo e i vernissage Hollywoodiani (in effetti portavano anche un po sfiga) i ragazzi si sono ritrovati agli ordini di Allegri e sotto la supervisione di Galliani. Protagonista, anche se in secondo piano, il presidente Berlusconi.

Ne abbiamo lette di ogni sui motivi che avrebbero spinto Silvio a non partecipare alla conferenza stampa e, al di là della solita dietrologia o delle becere insinuazioni di carattere politico a seconda del giornale che si sfoglia, la nostra interpretazione è la seguente: basso profilo e pedalare, il preliminare sarà cruciale ed evitare proclami prima di averlo sbranato è decisamente un ottima scelta.
Oltretutto non ci sono, per ora, campioni da presentare in pompa magna e una presenza del presidente dietro ai microfoni avrebbe avuto il sapore di un ulteriore delegittimazione del tecnico con il rischio che ogni parola che fosse stata pronunciata sarebbe stata interpretata per creare casini ad arte.
Vero è che questo è avvenuto comunque ma, qualsiasi fosse stata la scelta, si sarebbe trovato il modo di insinuare la polemica. Pertanto, a nostro avviso, meglio un scrosanto silenzio ogni tanto piuttosto che le solite frasi ad uso e consumo dei beota di passaggio.
Resta il fatto che la nuova stagione è ufficialmente partita e il Milan è ancora un cantiere, dove, sicuramente, a nostro modesto avviso, verrà inserito almeno un colpo di prospettiva ( anche se la sensazione è che un botto last minute possa starci) ma non nel settore offensivo.
Ad oggi la Juve rimane sicuramente avanti ma pensiamo che ne Tevez ne Llorrente spostino gli equilibri in modo sostanziale: nessuno dei due è un giocatore da 20 reti, ovvero quello che Marotta stava cercando. Allo stesso modo non avrà un impatto immediato Ogbonna, sopravvalutato, e che nella difesa di Conte sarà la riserva di Bonucci, Barzagli e Chiellini, già il blocco meno battuto della stagione passata.
Subito dietro resta il Napoli, anche se sostituire Cavani sarà un impresa improba che non si compirà con un Dzeko qualsiasi e nemmeno con Damiao che peraltro resta il miglior prospetto di centravanti disponibile sul mercato, inoltre cambieranno moduli e interpreti (magari migliori dei precedenti)e un minimo di rodaggio sarà necessario.
Non male la bozza di tela che sta dipingendo la Fiorentina. Gomez, come anticipato, non è Falcao e nemmeno Cavani (anche se è stato presentato come se lo fosse) ma in un sistema di gioco come quello viola e con Cuadrado e Pepito Rossi ai lati forma un reparto offensivo davvero intrigante con alle spalle un centrocampo già di gran lusso.
Inter e Roma sono ancora delle incompiute nonostante qualche colpo. Tra i cugini Icardi e Belfodil non pensiamo valgano il miglior Milito, almeno per ora, domani chissà.
La Roma è invece sarà ancora per un po alle prese con le solite contestazioni fuori da Trigoria con Totti nelle vesti del domatore di tigri alla faccia del nuovo tecnico.
Intelligente infine l’impalcatura della Lazio, Lotito viene ripetutamente sfottuto ogni volta che proferisce verbo ma è innegabile che ci sappia fare: che se ne dica la sua è la squadra oggi che più si è migliorata.
Quasi due mesi alla chiusura del mercato, tutto è in divenire e nulla sarà come oggi il 2 Settembre, anche il Milan. Continuiamo nella politica della pazienza e della fiducia, certi che prima del gong Adriano possa regalare un omaggio inaspettato al popolo rossonero.
Magari saremo smentiti ma il calcio d’estate è bello anche per questo, no?

Amazing Milan (AM)

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