Tutti uniti! Non siamo interisti!

Tutti uniti! Tutti a raccolta! Facciamo fronte comune! Insomma, fate come volete, ma fate ciò di cui il Milan ha bisogno adesso. 
Non è un momento facile (tre sconfitte consecutive, quattro in otto giornate di campionato sono tantissime), ma bisogna smettere di parlare come le altre tifoserie. 
Quest'anno non sarebbe stato semplice, e lo sapevamo: lo stesso amministratore delegato ci aveva messo in guardia. Il monito era questo: "Ci saranno grandi momenti di difficoltà, e soltanto allora avremo bisogno maggiormente dei nostri tifosi!"

Inter 3-2 Milan | Le pagelle!

DONNARUMMA 6: Non si possono aspettare miracoli da lui ad ogni partita. Non può nulla sulla tripletta realizzata da Icardi. 

MUSACCHIO 5,5: Viene sorpreso dal cross perfetto di Candreva che innesca Icardi nella circostanza del gol iniziale interista. Nella ripresa cresce, ma lascia ancora desiderare. 

BONUCCI 4,5: Partita indecente, inizio di stagione che si può valutare tra il ridicolo e il patetico. Ci aspettavamo di trovare un difensore affidabile ed esperto, non il pachiderma incerto della Juventus di Gigi Del Neri. Vergognoso. 

ROMAGNOLI 5,5: Il meno peggio della difesa a tre rossonera. Un po' troppo falloso ed irruento. (Dal 76' LOCATELLI 6: Entra ed è protagonista di due entrate che fanno capire che sente il derby più di tutti gli altri nuovi acquisti. Doveva giocare da titolare visto le condizioni impresentabili di Biglia.) 

BORINI 6,5 (il migliore) : Corre e lotta con lo spirito del derby. Sfiora il gol nella prima frazione di gioco ed è uno dei più positivi nella ripresa. 

Inter - Milan | #PrePartita

Con le qualificazioni per i Mondiali finite si chiude la settimana delle nazionali e ci si rituffa nel campionato! Si riparte col botto, perché ad attendere il Milan c'è una supersfida: il derby cittadino con l'Inter, che dovrebbe segnare, si spera, una svolta per i rossoneri che finora hanno avuto un percorso caratterizzato da luci ed ombre.
Da molti questa sfida è considerata decisiva anche per le sorti di Montella, a cui una nuova sconfitta potrebbe addirittura costare la panchina. Anche se la società (almeno a parole) gli ha appena rinnovato la fiducia.